
lunedì 14 novembre 2011
venerdì 14 ottobre 2011

Io che compro "Riders" è proprio da ridere. Non ho mai guidato neppure un Ciao e non ho di certo intenzione di comprare una moto o appassionarmi a questo mondo, bello ma distante anni luce da me. Il motivo è di tutt'altra natura e se vi dico un nome capite subito...Toni Thorimbert. Ebbene si, la vedete la copertina? L'ha fatta lui...e si vede! Sarà che lo ritengo un fotografo con i co****ni, ma ho sentito proprio la necessità di cacciare dalla tasca due euro e mezzo e avere tra le mani quel giornale. Forse è deformazione professionale (nascente) o smania di perfezione, ma questa foto è semplicemente geniale...e al di là di quello che si può o non può dire...a me piace, e questo mi basta!
Andate sul blog di Toni per ammirarla in tutto il suo splendore e leggete anche come l'ha realizzata...poi comprate anche il giornale!!!
martedì 6 settembre 2011
mercoledì 1 giugno 2011

Ci si può redimere, se anche solo per un momento ci si accorge di aver sbagliato, si abbandona quell'aria da perfettini, ci si rende conto che anche se uno (tanto vicino a noi da sentirne il battito del cuore) ci ha affondato un coltello nella schiena o peggio, nella pancia, ci ha strangolato o più semplicemente avvelenato, se riusciamo a perdonarlo, senza sentire il rimorso giornaliero di non aver risposto al colpo, ci si è redenti. Sono tutti cattivi pensieri questi, il contrario di ciò che va detto, di ciò che va fatto. Esorcizzare il demone del “contraccambio”. E allora il cattivo pensiero si materializza e prende forma, come manifestazione di tutto un silenzio nascosto. Quando si riesce a scherzare sul male che gli altri ci hanno rivolto o che, più semplicemente, la vita ci propone, ci si è redenti.
A tutti voi un caro cattivo pensiero.
(DISEGNO DI FABIO DI LIZIO)
lunedì 11 aprile 2011
"Quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto,
che cosa hai fatto e perché vivi in tanta estraneità.
Sapessi che dolore l'esistenza
che vede nero dove nero non ce n'è.
Il fatto è che non posso più tornare indietro
che non riesco a vivere con te ne senza di te,
credimi."
(tre versioni della stessa canzone)
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