
Ci si può redimere, se anche solo per un momento ci si accorge di aver sbagliato, si abbandona quell'aria da perfettini, ci si rende conto che anche se uno (tanto vicino a noi da sentirne il battito del cuore) ci ha affondato un coltello nella schiena o peggio, nella pancia, ci ha strangolato o più semplicemente avvelenato, se riusciamo a perdonarlo, senza sentire il rimorso giornaliero di non aver risposto al colpo, ci si è redenti. Sono tutti cattivi pensieri questi, il contrario di ciò che va detto, di ciò che va fatto. Esorcizzare il demone del “contraccambio”. E allora il cattivo pensiero si materializza e prende forma, come manifestazione di tutto un silenzio nascosto. Quando si riesce a scherzare sul male che gli altri ci hanno rivolto o che, più semplicemente, la vita ci propone, ci si è redenti.
A tutti voi un caro cattivo pensiero.
(DISEGNO DI FABIO DI LIZIO)