mercoledì 1 giugno 2011



Ci si può redimere, se anche solo per un momento ci si accorge di aver sbagliato, si abbandona quell'aria da perfettini, ci si rende conto che anche se uno (tanto vicino a noi da sentirne il battito del cuore) ci ha affondato un coltello nella schiena o peggio, nella pancia, ci ha strangolato o più semplicemente avvelenato, se riusciamo a perdonarlo, senza sentire il rimorso giornaliero di non aver risposto al colpo, ci si è redenti. Sono tutti cattivi pensieri questi, il contrario di ciò che va detto, di ciò che va fatto. Esorcizzare il demone del “contraccambio”. E allora il cattivo pensiero si materializza e prende forma, come manifestazione di tutto un silenzio nascosto. Quando si riesce a scherzare sul male che gli altri ci hanno rivolto o che, più semplicemente, la vita ci propone, ci si è redenti.
A tutti voi un caro cattivo pensiero.

(DISEGNO DI FABIO DI LIZIO)